Fiaip: Cose serve per il rilancio del comparto immobiliare.

Pubblicato il: 15/02/2018 16:17
“Non credete a chi scommette su nuove tasse patrimoniali o ipotizza proposte non realizzabili. Le sole detrazioni sulla prima casa oggi non sono sufficienti per far ripartire il settore immobiliare e riattivare la ripresa economica nel nostro Paese. Chi parla di nuove tasse sui patrimoni e i risparmi degli italiani condanna l’Italia agli ultimi posti in Europa”. Lo ha sostenuto il presidente nazionale Fiaip, Gian Battista Baccarini, a margine della conferenza stampa svoltasi oggi a Roma, insieme alle principali organizzazioni di categoria del Real Estate, per illustrare 10 proposte per il rilancio del comparto immobiliare.

“L’immobiliare -ha sottolineato Baccarini- necessita di interventi che siano in grado di restituire fiducia a un comparto che soffre ormai da anni e che ha perso più di 750 mila posti di lavoro. Oggi lanciamo un messaggio forte e unitario perché vi è la necessità di mettere in campo tutte le azioni per consentire al settore immobiliare nel suo complesso di svolgere la funzione di motore per lo sviluppo dell’economia. Vi è la necessità di mettere l’intera filiera dell’immobiliare, che oggi rappresenta circa il 20% dl Pil, al centro delle politiche per la crescita e lo sviluppo del Paese”.

“Nessun altro Paese dell’Ue a 27, purtroppo, ha registrato -ha continuato Baccarini- un aumento del Pil inferiore al nostro e i dati Eurostat sui valori immobiliari evidenziano come a differenza del resto dei Paesi europei in Italia i prezzi reali delle case sono in costante diminuzione dal 2007. Anche nel biennio 2018-2019 le previsioni di Bruxelles ci dicono che il nostro Paese continuerà ad indossare la maglia nera della crescita in Ue; e dal 2017 secondo l’Ocse, al Prodotto interno lordo italiano mancano ben 2 punti, che sono proprio quelli persi da tutto il comparto del Real Estate”. “Per questo, se vogliamo invertire davvero la rotta -ha aggiunto- chiediamo a chi si candida alla guida del Paese di istituire all’interno del prossimo esecutivo una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia, visto che oggi le competenze sono sparse tra troppi dicasteri”.

“Lo chiediamo oggi, noi agenti immobiliari Fiaip, presentando insieme a tutti i players della filiera immobiliare (proprietari – persone fisiche e società – developer, costruttori, produttori e fornitori dei servizi, gestori, amministratori) un Manifesto, rivolto a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni, per chiedere -ha spiegato ancora Baccarini- alle forze politiche di intervenire per ridurre il carico fiscale sul comparto immobiliare, per sviluppare e rilanciare l’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte di gestori professionali, imprese e privati, oltre ad estendere la cedolare secca a tutti i contratti di locazione”.

Secondo Baccarini, “occorre fornire maggiori garanzie al locatore di rientrare in possesso dell’immobile in tempi certi, liberalizzare le locazioni commerciali, stabilizzare gli incentivi per la manutenzione, riqualificazione, efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio, oltre a semplificare la normativa riguardante i titoli edilizi”. “Necessarie inoltre misure di stimolo e di sostegno alla rigenerazione urbana ed incentivi fiscali per le permute immobiliari. Infine, è necessario incoraggiare, invece che ostacolare, lo sviluppo del turismo attraverso la proprietà immobiliare privata”, ha avvertito.

“Abbiamo il timore che il legislatore entri in campo senza coinvolgere le parti che conoscono bene la materia. Molte di queste proposte, oltre ad alleggerire la pressione fiscale per il Real Estate, intendono definire maggior certezze per la fiscalità immobiliare -ha sottolineato Baccarini- e sono riconducibili al tema del ritorno di redditività per gli immobili, al fine di favorire nel nostro Paese gli investimenti, garantendo così a medio lungo termine gli stessi risparmi nel mattone per milioni di famiglie e cittadini”.